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ARRIVEDERCI, o ADDIO?

18
giu
2018

addio-o-arrivederciDi seguito riportiamo il testo integrale del discorso col quale il Presidente Luca Kiere offre una risposta alla domanda.

E’ arrivato il momento di dare una risposta alla domanda: “ARRIVEDERCI, O ADDIO?”

Credetemi che la risposta è più semplice di quello che possiate pensare.
La vera questione infatti, non è dare una risposta, ma COMPRENDERE LA DOMANDA.
Nella fattispecie, qual’è il soggetto di questa frase?

ll RelaxClub?

Bene! Allora capiamo cos’è il RelaxClub e per farlo torniamo per un attimo indietro di 20 anni.

Correva l’anno 1998. L’epoca in cui fioccavano circoli ovunque.
Un omone dal cuore d’oro, dopo varie vicissitudini, si trovò con un locale in mano. Radunò un po’ di amici e nel maggio dello stesso anno nacque il primo RelaxClub. Un locale che non aveva ancora un’identità vera e propria. Quell’anno a Roncaglia infatti, dove adesso c’è l’emporio del materasso, si proponeva di tutto: liscio, disco, serate Karaoke e latino.

Al termine di quell’anno però, ciò che nemmeno molti amici “storici” sanno, è che ci fu il primo “ARRIVEDERCI, o ADDIO”. Non conosco bene i dettagli, ma a quanto ho inteso, la volontà era proprio quella di chiudere. Fu una sfida lanciata da un locale concorrente a riaccendere la fiamma. E così, trovata una nuova sede, nacque quello che molti di noi riconoscono come primo ricordo del RelaxClub, ossia la storica sede di via Ponticello. Sede che durò 16 anni e che ha visto passare tante persone e tanti personaggi, che oggi vedete in altri locali, quasi snobbando le loro origini e altri che ancora sono qui con noi. Uno su tutti… il mitico Guido che collabora col Relax dal settembre del 2000.

Anno 2008. 25 gennaio. Ore 17.00 circa. Ero alla mia scrivania, davanti al computer e ricevetti una telefonata, che m’informava che quell’omone dal cuore d’oro, si era spento nel sonno pomeridiano. Tradito proprio dalla fonte della sua virtù. Il suo nome era Ermanno e sebbene non si occupasse degli aspetti organizzativi, aveva 2 ruoli fondamentali: faceva funzionare tutto e dispensava serenità.  La sua dipartita, per il RelaxClub, fu motivo di un’altro “ARRIVEDERCI, o ADDIO?” e per qualche mese, parve proprio un addio. Poi arrivò “l’arrivederci” e arrivò per merito di un improbabile terzetto di persone, dal quale, dopo nemmeno 1 anno emerse e rimase una sola persona: Un certo LUCA KIERE! Un giovane artistoide eclettico e poliedrico, accompagnato da una grande donna dalla mano ferma (la first lady Rosalba) ed un valoroso ed instancabile “bocia de botega” (il Papi).

Nacque così, quella che possiamo definire, l’epoca moderna del RelaxClub, l’epoca del PRESIDENTE Luca RelaxClub. Da circolo ricreativo, diventammo ASD e puntammo sempre più sui corsi e quindi il binomio corsi/serata. Ma il nostro tratto distintivo in ASSOLUTO divenne la FAMILIARITA’.
Soprattutto dopo la nascita di quella che tutt’oggi è oggettivamente una forte realtà (…il Paradiso Latino…), il nostro ambiente sano, gioviale, FAMILIARE, determinò il successo dell’OASI LATINA di PADOVA!
Mi piace l’idea di sottolineare il concetto di “OASI”, perché di fatto, c’era il “mondo esterno” e c’era il RelaxClub. Nulla di ciò che influiva negativamente, o positivamente il mondo esterno, scalfiva la nostra OASI. Complice il fatto che io, sebbene già frequentassi l’ambiente latino, in realtà non ero minimamente interessato agli altri ambienti, delle dinamiche tra scuole e maestri ed ero guidato da sola passione. Il mio entusiasmo e le mie idee, venivano sopra a tutto, coinvolgendo i miei collaboratori e di conseguenza tutti i partecipanti alle nostre attività.

Gli anni passavano e la sinergia che si era instaurata tra me, i miei collaboratori/amici e non da meno il bellissimo rapporto con i nostri utenti, rendevano il RelaxClub sempre più forte… e piccolo (spesso non ci si stava) e per questo motivo cominciò a diventare “scomodo” a qualcuno…

Ma una verità ben più oscura incombeva sopra di noi: nel 2010 infatti sarebbe scaduto il contratto d’affitto. Si manifestava quindi la necessità di trovare una nuova sistemazione. Riuscimmo ad ottenere un accordo transitorio, in attesa di una nuova sede e riuscimmo ad andare avanti altri 3 anni senza problemi, poi però arrivò “la CHIAMATA”. Era il proprietario dell’immobile che intimava di lasciare la sede…
Cominciò quindi la ricerca di una nuova location che rispondesse alle nostre esigenze: in Padova, distante dalle abitazioni, con la possibilità di un estivo e sufficientemente grande per fare più sale per i corsi. Non fu facile, ma la trovammo (ci siete seduti dentro).

Ma il punto non fu trovarla, ma renderla agibile e funzionale.

Ora vi faccio il quadro della mia situazione nel periodo tra il 2013/2014:

  • Presidente di una grossa associazione.
  • Coordinatore di un crescente team di persone che, per quanto valide, necessitavano della mia guida e dei miei stimoli.
  • Impiegato in prima linea come capoanimazione/regista del venerdì sera.
  • Curatore di pubbliche relazioni interne ed esterne
  • Curatore del marketing informativo (volantini, sito, Facebook, ecc).
  • A questo punto dovevo cominciare a pianificare un trasloco, progettare e costruire una nuova sede non avevo soldi e… mi stavo sposando.

Ci avviciniamo alla conclusione.

Siamo nel 2016. Il 30/6 avrei dovuto consegnare le chiavi al proprietario. Ma i soldi per la creazione della nuova sede erano finiti già da 1 anno. Bella situazione di stallo, un’altra situazione da “ARRIVEDERCI, o ADDIO?”.

Fu proprio nella settimana di chiusura della vecchia sede, che riuscimmo a trovare una possibilità, grazie ad Antonella e Marcella.

Fu una grande boccata d’ossigeno, ma la strada era tutt’altro che in discesa. La burocrazia continuava a metterci i bastoni tra le ruote, e le risorse economiche comunque non ci permettevano di fare miracoli, inoltre gli aiuti non furono certo molti.

Ma non mi diedi per vinto, mi rimboccai le maniche e contro ogni aspettativa, il 24 settembre 2016 riuscimmo in qualche modo fare la presentazione dei corsi (all’esterno con visite guidate della sede, perché ancora non avevamo il CPI).

Le serate danzanti partirono 2 mesi dopo: 26 novembre 2016. Ce l’avevamo fatta! L’evoluzione del RelaxClub era ufficialmente iniziata. Non mancarono le critiche, le delusioni, le invidie, ma io sapevo che avevo permesso che la storia continuasse.

Ero stanco, ma entusiasta e fu proprio il mio entusiasmo a darmi la forza di continuare a lavorare letteralmente giorno e notte affinché la nuova sede progredisse.

Ma le batterie cominciavano ad esaurirsi ed io non volevo ammetterlo a me stesso. Ogni tanto cadevo e mi rialzavo perché c’erano ancora tanto da fare. Lavoravo, lavoravo, ma… non ero più contento. Il RelaxClub che si stava delineando, non era quello che desideravo, non era quello che avevo in mente. Cominciai a non divertirmi più, persi completamente l’entusiasmo, stavo cadendo sempre più giù e non avevo più le forze fisiche, ma soprattutto mentali per reagire. Stavo “morendo”. Ma come potevo lasciare tutto? Il RelaxClub era la mia vita… poi aprii gli occhi e vidi loro… mia moglie e mia figlia…

Metà gennaio 2018.

Ad un C.d.A. della Relax Club srl, comunicai la mi decisione di abbandonare. Per le mie socie non fu del tutto una brutta notizia, perché anche loro, sebbene per motivi diversi, avevano maturato la stessa decisione. Ma… che problema c’era? Alla fine il RelaxClub erano 4 mura, 2 luci e un po’ di musica… chiunque avrebbe potuto portarlo avanti al posto mio…

…e qui arriva la risposta alla domanda “ARRIVEDERCI, o ADDIO?”.

Alla luce di quanto visto, sentito e vissuto in questi ultimi mesi, nessuno ha dimostrato il coraggio ed il carattere di prendere in mano questa realtà, e quindi, dopo quanto  mi sono reso consapevole del fatto che il RelaxClub sono io, perciò… CHE DIRE…

 

{ascolto della canzone “Che dire” (A. Saorin – A. Scano – L. Kiere)}

…COSA SI FA?

Si fa che scelgo di tornare a vivere e quindi oggi diamo l’ADDIO a tutto questo, sapendo che un giorno, quando mi sarò “disintossicato”, il RelaxClub potrà tornare a vivere… con me!

Grazie per questi vent’anni di storia

Luca

10 Comments
  1. Hai detto bene, Luca: TU sei il Relax Club. Purtroppo da molto manco fisicamente , ma non sono mancata mai con il cuore. Ti aspettiamo tutti a braccia aperte e grazie per quanto tu e la tua ciurma ci avete dato sempre. Non un addio ma un arrivederci.

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    • Grazie Renata :-*

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  2. Caro Luca,
    Mi spiace molto perchè ho sempre visto in te un grande entusiasmo e…..si, il Relax sei tu e nessun altro.
    Capisco perfettamente il tuo problema e sono la prima a dirti che la vita è una e va goduta. Sei una persona molto simpatica e spero di ritrovarti da qualche parte.Fammi sapere!
    Un abbraccio e “ buona vita”
    Greta

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    • Grazie di cuore Greta!!

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  3. Caro Luca,
    grande coraggio e molta commozione per questa risposta che ci dai. Grazie di parlarci col cuore.
    Ti aspettiamo, qualunque cosa deciderai di fare !
    In bocca al lupo.

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    • Ho sempre vissuto il RelaxClub col cuore e non col portafogli ed è per questo che adesso ho scelto di lasciare. Grazie per la tua testimonianza!
      Crepi il lupo ;-)

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  4. Ciao Luca ti ho già scritto in privato e sai quanto mi sia dispiaciuto per la “morte” di un nome simbolo della vita salsera. Sicuramente ti rifarai e intanto goditi la tua super family.

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    • Grazie Paolo!!

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  5. Caro Luca,
    Grazie per la tua franchezza, per il tuo entusiamo e per averci fatto “vivere” assieme a te.
    Auguri per la tua nuova vita, chissà quante meraviglie scoprirai.
    Un abbraccio a tutti e tre,
    Sita

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    • Un bacione grande Sita!!!

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